BRANCA L/C - O.R.ME. 2002 - 2003

OFFICINE DI RIFORNIMENTO METODOLOGICO

 

INTRODUZIONE DEGLI INCARICATI NAZIONALI

 

La Branca Lupetti e Coccinelle negli ultimi anni sta affrontando, con rinnovata energia, i temi della riflessione metodologica. Questo lavoro ha toccato vari aspetti:

q         La fissazione degli elementi chiave del metodo – è stata questa la “sfida” raccolta con l’elaborazione dei manuali della Branca: dal “Manuale di Branca L/C” ai sussidi Giungla e Bosco, a quello specifico sul Consiglio degli Anziani.

L’uscita dei manuali ha rappresentato, a suo modo, un momento storico per la Branca; lo sforzo compiuto ha cercato non tanto di codificare ogni aspetto della vita di branco/cerchio, quanto quello di riportare alla luce il “tesoro” della tradizione metodologica L/C, suggerendo per i suoi aspetti principali una chiave di lettura il più possibile conforme alla tradizione della Branca ed alle motivazioni pedagogiche sottese all’utilizzo del metodo.

Essi sono nati per essere strumenti di formazione “alta” e non vademecum di consultazione per il capo branco/cerchio. Non vi troveremo pertanto risposte ad ogni particolare della vita dei lupetti/coccinelle. Vi troveremo invece, sicuramente, risposta alle domande nodali dell’educazione con il metodo scout in Branca L/C!

q         Il sostegno e lo stimolo del dibattito metodologicoè il caso dei tanti incontri svoltisi in questi anni per dibattere di Parlata Nuova, Ambiente Fantastico, Progressione Personale, Consiglio degli Anziani, Spiritualità ecc.

In merito ricordiamo:

ü         le Orme ’99 centrate sulla traduzione della Parlata Nuova in aspetti concreti della vita di branco/cerchio;

ü         il Convegno Nazionale Bosco del 2000 nel quale si è cercato di offrire la possibilità di “declinare” l’utilizzo di questo A.F. e dei suoi elementi fondamentali (il simbolismo, lo spirito dei sentieri ecc.) con gli obiettivi dell’azione educativa in Branca L/C;

ü         gli incontri del 2001 e 2002 sulla spiritualità L/C nei quali si è riflettuto con quadri, formatori e membri di pattuglie regionali sulle caratteristiche della spiritualità e sul modo migliore di viverla con bambini e bambine;

ü         la riflessione sul Consiglio degli Anziani, condotta con gli Incaricati Regionali e sfociata nella pubblicazione dell’omonimo sussidio, nella quale si è cercato di fare tesoro delle esperienze e delle sensibilità maturate a livello regionale

ü         la collaborazione con l’Area Metodo sul tema della PPU, attraverso la partecipazione della pattuglia nazionale e degli II.NN. ai lavori dell’apposita commissione.

q         La collaborazione tra livello nazionale e regionale – è stato lo sforzo di unire, avvicinare, fare in modo che il lavoro della Branca (almeno nei suoi aspetti principali) fosse percepibile come un tutt’uno e non come una contrapposizione di iniziative, eventi ecc.

 

Proprio da questa collaborazione è nata l’idea delle O.R.ME. 2002-2003. L’immagine scelta, quella dell’officina, con gli attrezzi del “mestiere”, è quella che meglio rappresenta lo spirito di questi eventi: quello della ricerca, dell’elaborazione, delle cose da “aggiustare” ricercando lo strumento giusto, conoscendo bene la realtà che si ha di fronte. Come già avvenuto in passato, le O.R.ME. vogliono arricchire il lavoro prima accennato, con la riflessione di tutti i capi della Branca. In particolare esse si propongono di:

q         affrontare specifiche tematiche metodologiche sono quelle emerse dagli ultimi eventi della Branca e dalla lettura delle esigenze formative manifestate dalle regioni…

Crediamo fortemente che educare SIGNIFICA confrontARSI!

 

q         approfondire i contenuti dei manuali della Branca dal Manuale L/C ai sussidi Giungla, Bosco e CdA, al vissuto delle unità…

Crediamo fortemente che educare SIGNIFICA approfondire!

 

q         recuperare la cultura della sperimentazione e la circolazione delle idee e delle esperienze in ambito metodologico…

Crediamo fortemente che educare SIGNIFICA sperimentare!

 

Questa riflessione, così composita ed articolata, non deve farci dimenticare il filo rosso che la sostiene: è la domanda sulla “tenuta” complessiva del nostro metodo e sulla sua capacità di risposta alle esigenze dei bambini e delle bambine di oggi.

Qual’è dunque la risposta che oggi cerchiamo nel metodo e nella nostra azione educativa? E’ fondamentalmente quella della “restituzione” di un ambiente educativo capace di stimolare ed accogliere, di coinvolgere e comprendere:

q         Restituire qualità e forza allo “stare insieme” di bambini e capi!  E’ la restituzione dell’ambiente in cui poter dialogare, in cui prendono forza gli elementi tipici del metodo della Branca: l’A.F., il racconto, il gioco! E’ l’espressione del bisogno di una relazione vera, efficace, non artefatta, in cui poter giocare completamente il “ruolo” di capo-fratello maggiore ed il “ruolo” di bambino;

q         Restituire voce ai bambini! E’ la restituzione della possibilità di partecipare, di dire la propria, di “contare”. E’ una riflessione legata al corretto utilizzo della Parlata Nuova, alla spiritualità vissuta e proposta ai bambini ed al ruolo del bambino negli spazi “pubblici” (società, scuola, chiesa) come in quelli più “privati” (famiglia, scout ecc.).

Starà a noi, alla nostra capacità di interpretare ed applicare il metodo, dare una risposta efficace a queste esigenze. Ci piace pensare che il dibattito ed il confronto avviati, possano portare nuovi stimoli al nostro servizi di Capi, rendendo migliore lo scautismo vissuto con i bambini e le bambine.